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FAQ - Frequently asked questions

QUESITO -1: Sono una libreria indipendente, il credito d’imposta annuo massimo riconoscibile, è pari a 20.000 euro?

RISPOSTA -1: Si, viene assegnato un massimale di € 20.000 a quegli esercenti che non hanno librerie appartenenti a gruppi editoriali, oppure nel caso le abbiano, che esse non siano gestite dai gruppi editoriali ma dall’esercente direttamente.


QUESITO -2: Per una società che gestisce “n” librerie l’importo di 10.000 o 20.000 euro riguarda gli “n” punti vendita oppure è da considerarsi complessivo ed unico per l’intera società?

RISPOSTA -2: L'importo massimo annuo di € 10.000 o € 20.000 previsto dall'articolo 2 comma 1 del decreto interministeriale, è riferito al singolo punto vendita. Fermo restando gli ulteriori limiti previsti nel summenzionato decreto all'articolo 2 comma 1 e 2.


QUESITO -3: Cosa si intende con spese per locazione e spese per mutuo utilizzate per la parametrizzazione del credito d’imposta?

RISPOSTA -3: Rientrano nelle spese di locazione il pagamento del canone e delle eventuali spese accessorie ( Es: spese registrazione contratto…) sostenute dal locatario. Per quanto riguarda le spese per mutuo va considerato il costo della rata relativa al capitale al netto degli interessi (per acquisto o ristrutturazione) e le eventuali spese accessorie (Es: spese notarili, di perizia, assicurativi…).


QUESITO -4: Sono ammesso al beneficio se ho conseguito nel precedente esercizio ricavi derivanti dalla vendita di libri sia nuovi che usati per un importo pari al 70% dei ricavi complessivamente dichiarati?

RISPOSTA -4: Si, in quanto la soglia del 70% dei ricavi sul totale dei ricavi complessivamente dichiarati è da riferirsi alla somma dei ricavi derivanti da cessione di libri sia nuovi che usati nel loro complesso.


QUESITO-5 : Cosa si intende per ricavi complessivamente dichiarati?

RISPOSTA-5: L’art. 1 comma 2 lettera d) del decreto del 23/04/18 n. 215 include nella definizione ‘ricavi complessivamente dichiarati’, i ricavi derivanti dalla gestione caratteristica dell’attività, risultanti dall’esercizio finanziario precedente la richiesta.


QUESITO-6: Le domande effettuate nell’anno 2018 fanno riferimento alle spese sostenute nel 2017?

RISPOSTA-6: Come stabilito nel decreto interministeriale n. 215 del 23/4/2018 all’articolo 3 Parametri per il calcolo del credito di imposta, le voci utilizzate per la parametrizzazione del credito di imposta sono riferite agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito di imposta. 


QUESITO-7: Con quale codice tributo sarà compensato il credito di imposta riconosciuto? ed entro quanto tempo è utilizzabile il credito di imposta riconosciuto?

RISPOSTA-7: Le modalità tecniche di fruizione dell’agevolazione, in compensazione tramite modello F24, saranno rese note con apposita risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, che sarà emanata, come di consueto, a ridosso del termine iniziale di fruizione e ovviamente indicherà anche il relativo codice tributo. In particolare, l’agevolazione può essere utilizzata in compensazione ai fini del versamento di tutti i tributi e contributi pagabili tramite F24 (a parte i casi esclusi da specifiche disposizioni), anche oltre l’anno di concessione dell’agevolazione.


QUESITO-8: Si ha diritto a parametrare nel credito d’imposta i contributi previdenziali INPS pagati dai soci e quelli obbligatori per i titolari di librerie?

 RISPOSTA-8: No, il decreto interministeriale n. 215 all'articolo 3 'Parametri per il calcolo del credito di imposta', comma 1 lettera h) parla di 'contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente'.


QUESITO-9: Quando si parla, di "importi dovuti nell'anno precedente la richiesta di credito di imposta" ci si riferisce al fatto che la somma deve essere solo dovuta o anche "pagata" nell'anno precedente la richiesta del credito di imposta?

RISPOSTA-9: L'articolo 3 del decreto interministeriale n. 215 'Parametri per il calcolo del credito di imposta’ comma 2  ‘Le voci di cui al comma 1 sono da riferirsi agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito di imposta’, si riferisce ad importi sia dovuti che pagati nell’anno precedente la richiesta di credito di imposta.


QUESITO-10: La firma digitale da apporre sul modello di domanda redatto dal legale rappresentante, può essere quella dello studio incaricato di assistere la libreria nella presentazione della domanda?

RISPOSTA-10: La firma digitale necessaria per poter effettuare sia la registrazione che l’invio della domanda, deve essere quella del legale rappresentante della società che richiede il credito di imposta, come risulta dai dati in possesso della Camera di Commercio.


QUESITO-11: Sono in possesso da due mesi dei codici ATECO principali 47.61 e 47.79.1. Precedentemente oltre alla vendita al dettaglio di libri mi occupavo anche della vendita di altri accessori. Quindi è possibile presentare richiesta per il riconoscimento del credito di imposta, se ho appena cambiato codice ATECO?

RISPOSTA-11: I codici ATECO principali previsti dal decreto interministeriale n. 215, devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda. Pertanto se si possiedono anche gli altri requisiti previsti dall'articolo 1 del suddetto decreto, si potrà accedere alla richiesta per il riconoscimento del credito di imposta.


QUESITO-12: Il canone di leasing immobiliare rientra tra le spese utilizzate per la parametrizzazione del credito di imposta?

RISPOSTA-12: Nell'articolo 3 del decreto interministeriale n. 215 'Parametri per il calcolo del credito di imposta’ le spese per il leasing immobiliare non sono citate. Pertanto tale tipologia di spesa non rientra nella parametrizzazione per il calcolo del credito di imposta.


QUESITO-13: Vi è una priorità nell’attribuzione del credito di imposta in base alla data di arrivo delle domande?

RISPOSTA-13: Non vi è alcuna priorità nel riconoscimento del credito di imposta rispetto alla data di presentazione della domanda. Quindi una domanda inviata in una certa data non ha alcuna priorità rispetto ad una domanda inoltrata successivamente.