Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo

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Cosa fare

La procedura di accesso al credito di imposta può essere inviata unicamente attraverso l’applicativo predisposto su questo sito.
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 24 settembre 2020 e fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2020.
Si fa presente che alcuni dati riferiti all'esercente o ai punti vendita verranno confrontati con i sistemi informativi della Camera di Commercio, pertanto si consiglia di tenerli costantemente aggiornati. 
Per accedere alla compilazione della domanda occorrerà registrarsi inserendo i dati relativi all'impresa esercente (ragione sociale e codice fiscale) e i campi relativi al legale rappresentante (nome, cognome, codice fiscale ed email). 

Per ogni dettaglio è possibile consultare la guida contenente i moduli esemplificativi che, in seguito, dovranno essere compilati solo attraverso l'applicativo.

Se, nonostante la scrupolosa osservanza delle indicazioni riportate nella guida, si verificasse un errore nel completamento della procedura, si raccomanda, per rendere più rapida la risoluzione del problema, di inviare una email (PEO e non PEC) all’indirizzo taxcreditlibrerie@beniculturali.it  indicando:
- codice fiscale dell’esercente ed eventualmente id della domanda;
- descrizione chiara dell’errore;
- allegando nel caso di errore di inserimento nel sistema i file PDF e P7M.
Per evitare errori nell’inserimento si ribadisce che:
la richiesta di registrazione e la domanda di accesso al credito devono essere firmate dal legale rappresentante dell’impresa, mentre le dichiarazioni RCD, SIT e RAI da un terzo certificatore (commercialista, CAF, ecc.).

Parametri per il calcolo del credito di imposta
Il credito d'imposta è parametrizzato, con riferimento al singolo punto vendita e riferito alle seguenti voci:

  1. imposta municipale unica - IMU;
  2. tributo per i servizi indivisibili - TASI;
  3. tassa sui rifiuti - TARI;
  4. imposta sulla pubblicità;
  5. tassa per l'occupazione di suolo pubblico;
  6. spese per locazione, al netto IVA;
  7. spese per mutuo;
  8. contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Le voci sono da riferirsi agli importi dovuti nell'anno precedente la richiesta di credito di imposta.

Per ciascuna delle voci è stabilito un massimale di costo, ai fini della parametrizzazione del credito di imposta teorico spettante, come indicato nella Tabella 1.

Le voci lettere da A a G, sono da riferirsi ai locali dove si svolge l'attività di vendita di libri al dettaglio.